Solo alle superiori
Il debito formativo, o sospensione del giudizio, esiste solo nella scuola secondaria di secondo grado. Alle medie e alla primaria non si applica.
Debiti formativi: la normativa aggiornata
Chi cerca “recupero crediti” di solito intende un’altra cosa: recuperare un’insufficienza rimasta aperta a fine anno, quella che la scuola chiama debito formativo. Qui trovi che cosa succede, quando, e che cosa dipende solo dal consiglio di classe.
Poche domande veloci. Poi ti ricontatta chi segue la preparazione e ti dice come muoverti nel tuo caso.
Solo alle superiori
Il debito formativo, o sospensione del giudizio, esiste solo nella scuola secondaria di secondo grado. Alle medie e alla primaria non si applica.
Entro l’8 settembre
Il termine entro cui le scuole chiudono le verifiche di recupero e comunicano l’esito, comunque prima dell’inizio delle lezioni.
Punteggio minimo
Chi recupera un debito in settembre riceve di norma il punteggio più basso della propria fascia di credito scolastico, anche con una buona media.
Nel linguaggio comune “recupero crediti scolastici” indica quasi sempre un’altra cosa: recuperare un’insufficienza rimasta aperta alla fine dell’anno. Il nome tecnico è debito formativo, o debito scolastico, e la procedura con cui la scuola gestisce la situazione si chiama sospensione del giudizio.
Il credito scolastico, invece, è il punteggio che ogni studente del triennio finale accumula anno dopo anno e che confluisce nel voto di maturità. I due termini si assomigliano nel suono, ma non coincidono nel significato: il debito è ciò che devi colmare, il credito è ciò che guadagni una volta promosso.
Il primo equivoco da chiarire
Debito e credito non sono la stessa cosa.
Il debito formativo è un’insufficienza da colmare entro l’inizio del nuovo anno scolastico. Il credito scolastico è il punteggio, fino a 40 su 100, che porti alla maturità. Il primo, come vedrai più avanti, influenza direttamente il secondo.
La sospensione del giudizio è stata introdotta dal Decreto Ministeriale 3 ottobre 2007, n. 80 e dall’Ordinanza Ministeriale 5 novembre 2007, n. 92, dopo che la legge 352 dell’8 agosto 1995 aveva abolito i vecchi esami di riparazione. Le due norme sono ancora in vigore e regolano tutto il percorso, dalla comunicazione delle carenze alla verifica finale.
Le fonti
| Fase | Cosa avviene | Chi è coinvolto |
|---|---|---|
| Scrutinio finale, giugno | Il consiglio di classe rinvia il giudizio invece di promuovere o bocciare | Consiglio di classe, famiglia informata per iscritto |
| Corsi di recupero, giugno-agosto | La scuola organizza interventi didattici gratuiti sulle materie insufficienti | Docenti della scuola, o preparazione autonoma comunicata all’istituto |
| Verifiche, fine agosto-inizio settembre | Prove scritte e orali per ogni materia con debito | Docente della disciplina, con l’assistenza di un collega del consiglio |
| Scrutinio integrativo, entro l’8 settembre | Giudizio definitivo: ammesso o non ammesso alla classe successiva | Lo stesso consiglio di classe dello scrutinio di giugno |
Il calendario preciso lo fissa ogni singola scuola dentro questa finestra. Il D.M. 80/2007 indica il 31 agosto come termine ordinario, con la possibilità di slittare nei primi giorni di settembre per esigenze organizzative, purché tutto si concluda prima dell’inizio delle lezioni.
Il percorso, dall’inizio alla fine
Il consiglio di classe verifica materia per materia. Se restano insufficienze non gravi al punto da bocciare subito, il giudizio viene sospeso.
La scuola offre corsi di recupero gratuiti. In alternativa puoi seguire una preparazione autonoma, anche online, comunicandolo per iscritto all’istituto.
Prove scritte, orali o entrambe, a seconda della materia. Le conduce il docente della disciplina, con l’assistenza di un collega del consiglio.
Il consiglio di classe decide: ammesso alla classe successiva o non ammesso. Non ci sono ulteriori tentativi nello stesso anno scolastico.
È la domanda che si sentono fare più spesso i docenti a giugno, e la risposta onesta è che non esiste un numero fissato dalla legge. Il D.Lgs. 62/2017 e il D.M. 80/2007 lasciano la valutazione al consiglio di classe, che considera la gravità delle insufficienze, non solo quante sono.
Molti collegi docenti scrivono nel proprio PTOF un criterio orientativo, per esempio non più di tre insufficienze gravi. Un tribunale amministrativo ha però chiarito, nel gennaio 2024, che quel criterio riguarda lo scrutinio di giugno, non quello di settembre dopo le prove di recupero: il consiglio resta libero di valutare l’esito delle verifiche caso per caso.
Dall’anno scolastico 2024/2025 la Legge 1° ottobre 2024, n. 150 ha aggiunto un vincolo netto sul voto di condotta: sotto il sei comporta la non ammissione automatica, indipendentemente dalle altre materie. Con un sei esatto, allo scrutinio si aggiunge un elaborato critico sulle competenze di cittadinanza.
Il credito scolastico dopo un debito recuperato
Chi supera la verifica di settembre viene ammesso e riceve il credito scolastico, ma quasi sempre nella misura minima della propria fascia. È la prassi seguita dalla maggior parte dei collegi docenti, anche quando la media dei voti sarebbe da fascia alta.

Un debito non è una bocciatura. È un rinvio, con una scadenza precisa.
La legge obbliga ogni istituto a organizzare corsi di recupero gratuiti per chi ha una sospensione del giudizio. Se li affianchi con una preparazione mirata, la verifica che conta resta quella della tua scuola, non un esame parallelo.
Vedi come muovertiVengono confusi di continuo, ma rispondono a situazioni diverse. Trova la tua.
Hai una o più insufficienze non recuperate a fine anno. Il percorso è la sospensione del giudizio, dentro la tua scuola.
Hai interrotto le superiori o sei stato bocciato. Recuperi gli anni mancanti con l’esame di idoneità.
Il diploma ce l’hai già e ne vuoi un altro, di indirizzo diverso, come candidato esterno.
Non è un percorso a sé: è il modo in cui studi. Vale per tutte le situazioni sopra, e gli esami restano a scuola.
I corsi di recupero organizzati dalla scuola sono gratuiti: è un obbligo previsto dal D.M. 80/2007 per ogni istituto statale o paritario, e non dovresti pagare per un servizio che la tua scuola è già tenuta a offrirti.
Quello che si paga, quando ha senso farlo, è una preparazione aggiuntiva o alternativa: lezioni mirate sulle materie con debito, spesso online, per arrivare più preparati alla verifica di fine estate. Ecco le voci in cui questo costo si scompone di solito.
Chiedi su quante materie e per quante ore è calcolata la quota: è la variabile che fa cambiare di più il totale, non il nome del programma.
Quota di iscrizione
Al servizio di tutoraggio o al tutor che segue la preparazione.
Costo delle lezioni per materia
Di solito calcolato per ogni materia con debito, non a pacchetto fisso.
Materiale didattico
Quando non è già incluso nella piattaforma o nel pacchetto di lezioni.
Tempi di preparazione
Chiedi quante settimane restano prima della verifica: determina il numero di lezioni possibili.
Se la verifica non va bene
Non esiste una seconda sessione nello stesso anno scolastico: l’anno va ripetuto. Chiedi comunque se un nuovo ciclo di preparazione, per l’anno successivo, rientra nella quota già pagata.
Le cose che ci vengono chieste più spesso sul recupero dei debiti formativi, con la risposta più breve possibile.
Non trovi la tua domanda? Chiedi a noiNella maggior parte dei casi sì: chi cerca “recupero crediti” intende quasi sempre recuperare un’insufficienza rimasta aperta a fine anno, cioè un debito formativo. Il credito scolastico, in senso tecnico, è invece il punteggio che porti alla maturità, ed è proprio quello che un debito, se non recuperato bene, rischia di abbassare.
Non esiste un numero fissato dalla legge. Il D.Lgs. 62/2017 lascia la decisione al consiglio di classe, che valuta la gravità delle lacune caso per caso. Molte scuole indicano un criterio orientativo nel proprio PTOF, ma resta un riferimento interno, non una norma di legge.
Il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva. Non è prevista una seconda sessione di verifiche nello stesso anno scolastico: l’anno va ripetuto.
Sì. La scuola va comunque informata per iscritto della scelta di una preparazione autonoma, e lo studente dovrà comunque sostenere le verifiche fissate dal proprio istituto: la preparazione può avvenire ovunque, la valutazione resta a scuola.
Sì, indirettamente. Chi recupera un debito riceve di norma il punteggio minimo della propria fascia di credito scolastico, anche con una buona media nelle altre materie. È una prassi diffusa nei collegi docenti, non un obbligo scritto in questi termini, ma è quello che succede nella grande maggioranza delle scuole.
No. La sospensione del giudizio riguarda solo la scuola secondaria di secondo grado. Alle medie e alla primaria il consiglio di classe decide direttamente tra ammissione e non ammissione, senza rinvio a settembre.
Dall’anno scolastico 2024/2025 la Legge 150/2024 stabilisce che un voto in condotta inferiore a sei comporta la non ammissione automatica alla classe successiva, indipendentemente dalle altre materie. Con un sei esatto, lo studente deve sostenere un elaborato critico sulle competenze di cittadinanza in sede di esame di Stato.
Il percorso cambia in base a quante materie hai in sospensione, a quanto tempo hai prima delle verifiche e a come sta andando la preparazione della tua scuola. Raccontaci la tua situazione: ti ricontatta chi segue la preparazione e ti dice come muoverti nel tuo caso.
Le informazioni normative di questa pagina sono state verificate il 27 agosto 2026 sui testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sui documenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito.