2 anni
Il massimo che puoi recuperare in una sola sessione di esami di idoneità, dall’anno scolastico 2025/2026.
Regole aggiornate all’anno scolastico 2025/2026
Le regole sono cambiate nel 2025, e buona parte dei siti che trovi in rete non le ha aggiornate. Se stai valutando un percorso, parti da qui.
Poche domande veloci. Poi ti ricontatta un istituto partner e ti dice che cosa è possibile nel tuo caso.
2 anni
Il massimo che puoi recuperare in una sola sessione di esami di idoneità, dall’anno scolastico 2025/2026.
In presenza
Ti prepari da casa, ma gli esami si sostengono a scuola davanti a una commissione. Chi promette il contrario ti sta ingannando.
40 punti
Quanto pesa il credito scolastico sui 100 dell’esame di maturità. Il voto dell’idoneità entra lì dentro.
Il recupero degli anni scolastici è il percorso con cui chi ha interrotto le superiori, o è stato bocciato, si fa riconoscere formalmente gli anni che gli mancano sostenendo un esame di idoneità presso un istituto statale o paritario, per poi arrivare all’esame di maturità e al diploma.
Non è un corso che finisce con un attestato. È un rientro nel sistema scolastico, e ogni anno che ti viene riconosciuto passa da un esame davanti a una commissione.
La prima domanda da fare
Chi ti prepara e chi ti rilascia il titolo possono essere due soggetti diversi.
Una scuola online o un centro studi può occuparsi della preparazione, ma il diploma lo rilascia l’istituto presso cui sostieni gli esami. Fatti dire il nome di quell’istituto da chiunque ti proponga un percorso.
Dall’anno scolastico 2025/2026 puoi sostenere, nello stesso anno e presso una scuola del sistema nazionale di istruzione, gli esami di idoneità per non più di due anni di corso successivi a quello per cui hai conseguito l’ammissione per scrutinio finale.
Il limite è stato introdotto nel 2025, ed è la ragione per cui in rete circolano ancora offerte da quattro o cinque anni in uno.
Le fonti
| Anni che ti mancano | Sessioni di idoneità | Poi ti resta |
|---|---|---|
| Uno | 1 sessione | L’ultimo anno e l’esame di maturità. |
| Due | 1 sessione | Entrambi rientrano nel limite: si affrontano insieme. |
| Tre | 2 sessioni | Il terzo anno slitta alla sessione successiva. |
| Quattro | 2 sessioni | Due anni per sessione, nel limite consentito. |
Il calendario delle sessioni è fissato dal Ministero, non dalla scuola che ti prepara: è il vincolo che determina davvero la durata del tuo percorso. Fattelo mettere per iscritto nel piano di studi prima di firmare.
Il percorso, dall’inizio alla fine
Conta l’ultima classe per cui risulti promosso, non l’anno in cui hai smesso. È il dato che determina durata e costo.
A distanza, senza obbligo di frequenza. Le verifiche sulla piattaforma servono a te e al tutor: non valgono come titolo.
A scuola, davanti alla commissione. Ti fa riconoscere gli anni mancanti e il voto entra nel credito scolastico.
Due prove scritte e il colloquio. Il diploma che ricevi è lo stesso di chi ha frequentato in aula, senza alcuna dicitura diversa.
È l’esame che ti fa riconoscere gli anni mancanti e ti ammette alla classe successiva. È regolato dagli articoli 192 e 193 del D.Lgs. 297/1994 e si svolge presso l’istituzione scolastica che scegli per la frequenza successiva, per quanto la preparazione sia avvenuta a distanza.
Se l’esame riguarda una sola annualità, presiede il dirigente della scuola o un suo delegato. Se ne riguarda due, la scuola lo segnala all’Ufficio Scolastico Regionale, che nomina un presidente esterno scelto fra i dirigenti degli istituti vicini. È la garanzia introdotta insieme al limite dei due anni, e conviene saperlo prima: quella sessione è presieduta da qualcuno che non appartiene alla scuola che ti ha preparato.
Alle superiori gli esami di idoneità si svolgono in un’unica sessione, che deve concludersi prima dell’inizio delle lezioni; il calendario preciso lo definisce ogni singola scuola, sentito il collegio dei docenti. Non esiste una data nazionale: chiedi il calendario all’istituto, perché è ciò che determina davvero quando potrai passare all’anno successivo.
Il credito che ti porti alla maturità
40 punti su 100
Gli esami di idoneità concorrono al credito scolastico che entra nel voto finale. L’articolo 15, comma 2, del D.Lgs. 62/2017 estende a chi li ha sostenuti la stessa tabella di attribuzione usata per tutti gli altri studenti.
Il voto con cui superi l’idoneità non è un dettaglio da archiviare: te lo porti fino alla maturità.

Gli anni che hai già superato restano tuoi. Il percorso riparte da lì.
Il diploma non porta scritto in quanto tempo lo hai preso, né che ti sei preparato da casa. È lo stesso titolo, rilasciato dalla stessa scuola, con lo stesso valore legale.
Vedi da dove puoi ripartireVengono usati come sinonimi da chi vende, e non lo sono. Sbagliare percorso significa pagare per qualcosa che non ti serve.
Il diploma non ce l’hai. Ti mancano uno o più anni e li recuperi con l’esame di idoneità.
Il diploma ce l’hai già e ne vuoi un altro. Non recuperi anni: accedi all’esame come candidato esterno, con requisiti diversi.
Non è un percorso: è il modo in cui studi. Vale sia per il recupero anni sia per il secondo diploma, e gli esami restano a scuola.
Non pubblichiamo un listino, per una ragione precisa: i prezzi li fanno le singole scuole e variano molto per indirizzo, numero di anni e zona. Le cifre che circolano in rete sono prezzi dichiarati da operatori commerciali, non tariffe ministeriali, e riportarle come se fossero un riferimento ufficiale sarebbe scorretto.
Quello che possiamo dirti è com’è fatto un preventivo completo, così riconosci quello che non lo è.
Chiedi che tutte e cinque le voci siano scritte nel preventivo. Un totale unico e tondo, senza dettaglio, è il modo più comune in cui una cifra cresce dopo la firma.
Quota di iscrizione
All’ente che ti prepara.
Costo della preparazione
Di solito conteggiato per ogni anno scolastico da recuperare.
Tasse e contributi d’esame
Dovuti all’istituto dove sostieni le prove: sono una voce a parte e spesso non compaiono nella cifra pubblicizzata.
Materiale didattico
Quando non è già incluso nella piattaforma.
Costo di una ripetizione
Se un esame non va bene, la prova si ripete nella sessione utile successiva. Fatti dire subito se è compresa nella quota o se si paga di nuovo.
Le cose che ci vengono chieste più spesso su questo percorso, con la risposta più breve possibile.
Non trovi la tua domanda? Chiedi a noiNo. Dall’anno scolastico 2025/2026 gli esami di idoneità sostenibili nello stesso anno scolastico riguardano al massimo due anni di corso successivi. Le offerte che promettono di più si riferiscono al regime precedente, non a quello in vigore.
La preparazione può essere interamente a distanza, ma gli esami si sostengono presso l’istituzione scolastica, davanti a una commissione. Per i candidati esterni all’esame di maturità la presenza agli esami preliminari è espressamente prevista dall’ordinanza ministeriale. Chi promette un titolo senza mai presentarsi a scuola ti sta vendendo qualcosa che non esiste.
Sì, se lo rilascia un istituto statale o paritario al termine dell’esame di maturità: è lo stesso titolo di chi ha frequentato in aula. Quello che devi verificare non è la formula usata in pubblicità, ma quale scuola rilascia materialmente il diploma.
Sì. Il tempo trascorso non cancella gli anni che hai già concluso con successo: si riparte dall’ultima classe per cui risulti promosso. È il dato da recuperare prima di qualunque preventivo, perché determina durata e costo.
La preparazione a distanza è pensata per questo e non prevede obbligo di frequenza. Vanno però messi in conto i giorni d’esame, che cadono in date fissate e richiedono la presenza: chiedi il calendario prima di impegnarti.
L’anno non viene riconosciuto e la prova va ripetuta nella sessione utile successiva, con lo slittamento che ne consegue sul resto del percorso. È esattamente il caso da chiarire nel contratto: se la ripetizione è compresa nella quota o si paga di nuovo.
Il percorso cambia in base a quanti anni mancano, a quale indirizzo hai lasciato e a quanto tempo è passato. Raccontaci la tua situazione e ti ricontatta un istituto partner, che ti dice che cosa è possibile fare nel tuo caso.
Le informazioni normative di questa pagina sono state verificate il 25 agosto 2026 sui testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sui documenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito.