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Corsi da Casa

Per chi un diploma ce l’ha già

Secondo diploma: come si prende e che cosa non ti raccontano

Un secondo diploma di maturità si può conseguire, e il Ministero spiega come. Il punto delicato è un altro: quanto viene davvero alleggerito il percorso rispetto a quello che promette chi te lo vende.

  • Qui trovi i due requisiti che quasi nessuna pagina commerciale cita.
  • Ogni dato normativo è verificato su fonte primaria e citato.

Vediamo se ti conviene

Poche domande veloci. Poi ti ricontatta un istituto partner e ti dice che cosa è possibile nel tuo caso.

Passo 1

Che cosa vuoi ottenere?
Che cosa ti serve?
Che diploma vuoi prendere?

Se non sei sicuro, scegli l’indirizzo che ti somiglia di più: si corregge durante la chiamata.

Che laurea vuoi prendere?

Scegli area e livello: l’indirizzo preciso lo definisci con l’ateneo, che ha più percorsi per ognuno.

Quale qualifica vuoi ottenere?

Al momento gli istituti partner attivano percorsi per estetista. Se cercavi altro, torna indietro e scegli «altro»: ti richiamiamo lo stesso.

Qualche dato per l’istituto

Serve a capire quali percorsi puoi seguire: le regole cambiano se hai più o meno di 23 anni.

Serve a indicarti l’istituto e la sede d’esame più vicini a casa tua.

Dove ti richiamiamo
Numero italiano, prefisso +39. Se il tuo numero è di un altro paese, scrivilo per intero con il suo prefisso.

L’orientamento si fa per telefono: è così che l’istituto ti dice che cosa è possibile nel tuo caso.

La richiesta è gratuita e non ti vincola a iscriverti.

I tre dati da sapere prima di iniziare

Da esterno

Il canale è la domanda da candidato esterno all’esame di maturità, non l’iscrizione a una classe.

3 scuole

Quante puoi indicare nella domanda. L’assegnazione però la decide l’Ufficio Scolastico Regionale.

¾ del monte ore

Le attività di formazione scuola-lavoro richieste per essere ammessi. È il requisito che fa saltare più programmi.

Che cos’è il secondo diploma

Il secondo diploma è un ulteriore diploma di maturità, di indirizzo diverso dal primo, che si consegue presentando domanda come candidato esterno all’esame di maturità, l’esame che fino a poco fa si chiamava Esame di Stato, entro i termini fissati ogni anno dal Ministero.

La preparazione può avvenire individualmente oppure iscrivendosi a un corso, anche serale o a distanza. Ma il canale di accesso è quello del candidato esterno, ed è una strada con regole proprie, diverse da quelle di chi il diploma non ce l’ha ancora.

Il vincolo da conoscere

Dev’essere di indirizzo diverso dal primo.

Non è consentito ripetere un esame di maturità della stessa tipologia, indirizzo, articolazione o opzione già sostenuto con esito positivo.

Chi può presentare domanda

I requisiti dei candidati esterni sono fissati dall’articolo 14, comma 1, del D.Lgs. 62/2017. Ne basta uno.

  • Compi 19 anni entro l’anno dell’esame

    E hai assolto l’obbligo di istruzione.

  • Hai la licenza media da abbastanza anni

    Da un numero di anni pari almeno alla durata del corso scelto, indipendentemente dall’età.

  • Hai già un titolo quadriennale o un diploma professionale

    Un titolo secondario di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento, oppure un diploma professionale di tecnico.

  • Hai lasciato l’ultimo anno prima del 15 marzo

    La cessazione di frequenza deve essere avvenuta entro quella data.

La domanda non si presenta alla scuola

È il punto su cui quasi tutte le guide in circolazione sono rimaste indietro. La domanda si presenta all’Ufficio Scolastico Regionale territorialmente competente, con la procedura informatizzata sul portale del Ministero e accesso tramite SPID, CIE o eIDAS. Nella domanda indichi fino a tre istituzioni scolastiche preferite, ma l’assegnazione la decide l’Ufficio, che tiene conto della distribuzione territoriale.

Il dirigente scolastico resta l’interlocutore per iscriversi a un corso serale e per consegnare i documenti alla scuola assegnata, ma non è a lui che si manda la domanda d’esame. La finestra cambia ogni anno: la data giusta è sul documento ministeriale dell’anno in cui ti presenti.

Due requisiti che nessuno ti dice

L’ammissione dei candidati esterni è subordinata anche alla partecipazione alle prove nazionali INVALSI e allo svolgimento di attività di formazione scuola-lavoro — la denominazione che ha sostituito “PCTO” — o di attività assimilabili, per almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso di studi scelto.

Sono due condizioni che possono far saltare la programmazione di chi le scopre tardi, e non compaiono praticamente in nessuna delle pagine commerciali che vendono questo percorso.

Tre esami diversi che vengono continuamente confusi

Idoneità, preliminare e maturità non sono sinonimi. Capire quale riguarda te è ciò che determina il percorso.

I tre esami, chi li sostiene e a che cosa servono.
EsameChi lo sostieneA che cosa serve
Esame di idoneitàChi il diploma non ce l’ha e deve recuperare anniFarsi riconoscere un anno di corso non frequentato
Esame preliminareIl candidato esterno privo di promozione all’ultima classeEssere ammessi all’esame di maturità
Esame di maturitàChi è stato ammessoConseguire il diploma: due prove scritte e un colloquio

L’esame di idoneità è regolato dagli articoli 192 e 193 del D.Lgs. 297/1994. L’esame preliminare è disciplinato dall’ordinanza ministeriale annuale sugli Esami di Stato: si svolge di norma entro maggio, davanti al consiglio di classe, e si supera con almeno sei decimi in ciascuna disciplina.

Devo ristudiare tutto? La verità sull’“integrazione”

È la domanda che porta qui la maggior parte delle persone, e il punto su cui il mercato è più ambiguo. Molte scuole private promettono un percorso ridotto alle sole materie di indirizzo, chiamandolo “integrazione da maturità a maturità”, e da lì deriva la promessa del diploma in un anno.

Ciò che è previsto è questo: per chi proviene da un altro corso di studi, l’esame preliminare verte sulle discipline non coincidenti o mancanti rispetto al percorso già svolto. Un alleggerimento reale quindi esiste, ed è consistente, ma riguarda l’ammissione.

“Integrazione da maturità a maturità” è terminologia commerciale, non il nome di un istituto giuridico: è il modo in cui il mercato descrive quell’alleggerimento. L’esame di maturità che sostieni resta quello dell’indirizzo che hai scelto.

Quello che l’integrazione alleggerisce

L’esame preliminare, cioè l’ammissione: verte solo sulle discipline che non coincidono con il percorso che hai già fatto.

Quello che non alleggerisce

L’esame di maturità finale, che resta quello completo dell’indirizzo scelto. Se una scuola ti dice il contrario, chiedile su quale norma si basa e fatti dare il riferimento per iscritto.

Una tecnica sorride sul posto di lavoro, in un'officina moderna

Il secondo diploma non sostituisce il primo. Si aggiunge, e restano validi entrambi.

Vedi se ti conviene

Recupero anni, secondo diploma, diploma online: non sono la stessa cosa

Vengono venduti insieme di continuo, spesso dallo stesso modulo di contatto. La differenza dipende solo da una cosa: se un diploma ce l’hai già oppure no.

Recupero anni

Il diploma non ce l’hai. Ti mancano uno o più anni e li recuperi con l’esame di idoneità.

Sei qui

Secondo diploma

Il diploma ce l’hai già e ne vuoi un altro, di indirizzo diverso. Accedi all’esame come candidato esterno.

Diploma online

Non è un percorso: è il modo in cui studi. Vale per entrambi, e gli esami restano a scuola.

A che cosa serve davvero

Quando serve

Quando ti serve un titolo specifico: un concorso pubblico che richiede quell’indirizzo, l’accesso a un albo professionale che lo prevede, un cambio di settore in cui il diploma che hai non è spendibile. In questi casi il titolo è il requisito, e senza non entri.

Quando non serve

Per iscriverti all’università è sufficiente un qualsiasi diploma quinquennale: se il tuo obiettivo è quello, un secondo diploma non ti aggiunge nulla. E per i punteggi nelle graduatorie l’unico testo che decide quanto vale un titolo è la tabella di valutazione della procedura a cui partecipi: leggila prima di iscriverti a un percorso comprato per quello scopo.

Domande frequenti

Le cose che ci vengono chieste più spesso sul secondo diploma, con la risposta più breve possibile.

Non trovi la tua domanda? Chiedi a noi

Quanti diplomi di maturità si possono avere?

Si può conseguire più di un diploma, presentandosi ogni volta come candidato esterno all’esame dell’indirizzo scelto. Il vincolo è sull’indirizzo, non sul numero: non è consentito ripetere un esame di maturità della stessa tipologia, indirizzo, articolazione o opzione già superato.

Posso prendere un secondo diploma se ho già una laurea?

La laurea non toglie la possibilità di conseguire un altro diploma di maturità: i requisiti da verificare restano quelli previsti per i candidati esterni all’esame di maturità.

Devo rifare italiano, storia e matematica?

L’esame preliminare, per chi proviene da un altro corso di studi, verte sulle discipline non coincidenti o mancanti rispetto al percorso già svolto: le materie realmente comuni non vengono riesaminate. L’esame di maturità finale resta però quello dell’indirizzo scelto.

Si può davvero prendere in un anno?

Dipende da quante discipline non coincidono con il tuo primo diploma e da quanto tempo puoi dedicare allo studio: la norma non fissa una durata. Diffida di chi ti garantisce l’anno prima di aver guardato il tuo titolo e il piano di studi che hai già fatto.

Il secondo diploma sostituisce il primo?

No, si aggiunge. Restano validi entrambi, e puoi usare l’uno o l’altro a seconda del requisito richiesto.

Devo sostenere gli esami di idoneità per gli anni precedenti?

No: gli esami di idoneità riguardano chi deve farsi riconoscere anni di corso non frequentati. Avendo già un diploma quinquennale, il tuo canale è quello del candidato esterno all’esame di maturità.

Quale indirizzo ti serve?

Il percorso dipende dal diploma che hai già e dall’indirizzo che ti serve: sono quelli a decidere quante discipline restano da preparare. Raccontaci la tua situazione e ti ricontatta un istituto partner.

  • La richiesta è gratuita e non ti vincola a iscriverti.
  • Tieni a portata il diploma che hai già: serve l’indirizzo esatto.
  • Ti ricontatta l’ente di formazione, non un call center generico.

Le informazioni normative di questa pagina sono state verificate il 25 agosto 2026 sui testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sui documenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito.